Cari amici,
vi do il benvenuto a questo primo evento organizzato dalla associazione Alumni Roiti, formata da tutti coloro che hanno studiato, insegnato ed operato presso il liceo scientifico Antonio Roiti di Ferrara.
Alumni Roiti è nata quasi per caso: alla fine del 2010 un mio incontro casuale lungo i corridoi del liceo con il Prof. Antonio Raimondo, attuale vice-preside, ha fatto sì che gli esponessi l’idea di fondare una associazione di ex-studenti, cosa molto comune all’estero, specialmente nei paesi di lingua anglosassone (da cui abbiamo preso il nome “Alumni”), ma non altrettanto comune qui in Italia.
L’idea è subito piaciuta e ci siamo lasciati dandoci appuntamento durante le vacanze natalizie per sviluppare il progetto, il quale si è allargato ed ha preso sostanza dopo solo due riunioni.
Il gruppo dei fondatori è diventato di 28 persone ed a metà aprile abbiamo registrato lo statuto presso il notaio Zecchi (anch’egli ex-studente). Devo dire che non mi ero aspettato una risposta così vivace all’iniziativa: a quanto pare i tempi erano maturi. Non abbiamo mai avuto dubbi su quali dovessero essere le finalità della associazione. La scuola superiore è una tappa fondamentale per tutti noi. Ci si entra poco più che bambini e se ne esce giovani adulti. Il Liceo Roiti non fa eccezione: ci ha fatto un po’ da mamma e da papà e ci ha accompagnato nel nostro processo di maturazione. Queste cose non vengono colte durante gli anni liceali, ma diventano sempre più chiare con il passare del tempo. Proprio per questo, la prima delle finalità della associazione è proprio tener vivo nei soci l’ideale della propria scuola. Durante questo periodo si sviluppano amicizie che si protrarranno per tutta la vita: è per questo cha abbiamo messo come secondo punto mantenere e rafforzare i vincoli di amicizia e solidarietà fra coloro che hanno studiato, insegnato ed operato nell’ambito del Liceo.
In altre parole, riconoscersi come una grande famiglia, i cui elementi però hanno preso strade diverse e spesso hanno perso i contatti tra loro. L’associazione può diventare allora un centro di aggregazione, per permettere di riannodare quei legami che si sono allentati per gli accadimenti della vita. E così come in una famiglia ci si aiuta a vicenda, così l’associazione Alumni Roiti vuole essere di supporto al Liceo, come istituzione, e verso i suoi studenti.
Quello che abbiamo pensato di fare è di mettere a disposizione degli studenti le nostre esperienze e capacità per aiutarli nelle difficili scelte che si apprestano a fare nel momento che lascieranno l’ala protettrice del liceo ed entreranno nel mondo del lavoro o in quello universitario: informare e aiutare gli studenti del Liceo per quanto riguarda le loro scelte di studio e di lavoro post-diploma.
La considerazione che viene data in questo momento alla scuola ed alla sua applicazione pratica, la ricerca e sviluppo, è meno che nulla. Purtroppo si vuole far passare il messaggio che ricerca e sviluppo siano dei lussi che il nostro paese non può permettersi in momenti di crisi. Purtroppo questa mancanza di lungimiranza non è nuova nel nostro paese (si vedano ad esempio i casi del radar, dell’ABS, del personal computer).
Un altro messaggio molto pericoloso che viene continuamente mandato è che il parametro di valutazione della ricerca debba essere esclusivamente quello economico: una ricerca è “buona” se fa profitto su tempi scala brevi, altrimenti è un lusso, un giocattolo costoso.
In questo modo tutta la ricerca “di base” (ma a me piace molto di più il termine inglese curiosity driven) viene boicottata (cioé non viene finanziata) e si perdono tutte le occasioni di sviluppo che potrebbero portare il nostro paese fuori dalla crisi. Queste persone non si rendono conto delle enormi ricadute economiche e sociali che sono state ottenute dalla ricerca di base.

Parlando di cose che conosco (come l’astrofisica):
La fotografia astronomica ha portato alle pellicole sensibili.
Le immagini astronomiche hanno portato ai CCD delle camere digitali.
I rilevatori per i raggi X hanno portato alla fisica medica.
Per superare questo circolo vizioso, bisogna cercare di cambiare questa mentalità, cercare di fare capire l’importanza della onestà intellettuale, che va ben al di lá delle mere conoscenze, ma che è un approccio alla vita che, purtroppo, viene sempre più dimenticato. Per farlo abbiamo scelto, come associazione, di svolgere attività di divulgazione e promozione sociale e culturale, con un particolare riguardo alla cultura scientifica, promuovendo incontri, dibattiti, conferenze, pubblicazioni.
In questo modo vogliamo travasare l’esperienza culturale del liceo ed esportarla sul territorio cittadino. Infine, un altro valore importante è il riconoscimento del merito, e per questo vorremmo, compatibilmente con le risorse acquisite con le quote sociali (garbato invito ad associarvi. . . ) bandire borse di studio per i più meritevoli. Vorrei infine ringraziare i relatori, l’avvocato Samuele Colombo, a cui abbiamo chiesto di tratteggiare un disegno di suo padre, il Prof. Josef Colombo, primo preside del Liceo Roiti, fondato nel 1923, ed il il Professor Patrizio Bianchi, ex-studente del Liceo Roiti, che ci racconterà la sua visione sul futuro della scuola. InVne un grazie sentito al gruppo vocale Ferrara Barbershop Quartet, che ci intratterrà con un breve assaggio del loro repertorio.
Grazie a tutti voi per essere qui presenti, e buon divertimento.